Crescina Isole Follicolari

Aiuta la crescita fisiologica dei capelli
Per Follicoli singoli e Isole follicolari

Dalla ricerca Labo sulle isole follicolari, trattamento ad uso topico di impiego cosmetico in fiale per cuoio capelluto diradato.
Aiuta la crescita fisiologica dei capelli. Per Follicoli singoli e Isole follicolari.
Novità
Aiuta la crescita fi siologica dei capelli Per Follicoli singoli e Isole follicolari. Con Molecole PS

Il concetto di prodotto Crescina

Crescina Ri-Crescita da sempre ha come obiettivo il diradamento dei capelli. È stata concepita per aiutare a prevenire e trattare il diradamento legato a cause fisiologiche, non patologiche, e quando la qualità e quantità dei capelli sono a poco a poco diminuite per una ridotta attività dei follicoli piliferi.
Crescina si presenta in fiale, le cui formulazioni (specifiche per uomo o per donna) vengono di anno in anno modificate per renderle sempre più efficaci.

100%Attiva nella totalità dei soggetti testati
Risultato dopo 4 mesi di test clinico-strutturale in-vivo, in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo su 46 soggetti.
6.300 nuovi capelli in crescita
Secondo una rielaborazione matematica dei risultati medi verificati in un’area di 1cm2 ed estesi a tutta la superficie del cuoio capelluto.
9 Brevetti:  svizzeri, usa, europa

Brevetti Svizzeri: CH 689 821 A5, CH 693 814 A5, CH 693 815 A5, CH 703 390 B1, CH 704 629 B1; CH 697 229 B1; CH 693 816 A5, CH 704 629 B1; Brevetto USA 6,479,059 B2, Brevetto EUROPEO EP 1 089 704 B1

 

EFFICACIA CLINICA DEL TRATTAMENTO COSMETICO A BASE DI CRESCINA – HUMAN FOLLICLE STEM CELLS (CRESCINA CHE AGISCE SULLE CELLULE STAMINALI DEL FOLLICOLO NELL’UOMO) SU SOGGETTI MASCHI SANI AFFETTI DA ALOPECIA ANDROGENETICA

Daniela Buonocore • Vincenzo Nobile • Angela Michelotti • Fulvio Marzatico
Per ulteriori informazioni si faccia riferimento al sito www.dermtherapy-open.com
Ricevuto in data 19 dicembre 2012
L’autore/i 2013. Il presente articolo è pubblicato e può essere consultato liberamente su Springerlink.com


 

 

ABSTRACT
Introduzione: L’Alopecia androgenetica (AGA) costituisce la causa più comune di perdita dei capelli nei soggetti maschi, si manifesta con un progressivo diradamento dei capelli sul cuoio capelluto e si presenta, sotto il profilo clinico, in forme diverse. I principali fattori responsabili della caduta dei capelli nell’AGA sono la predisposizione genetica e una particolare sensibilità dei follicoli del capello agli androgeni, che causa una riduzione della fase dell’anagen. Con il presente studio, gli autori hanno voluto verificare l’efficacia di una lozione cosmetica disponibile in commercio, denominata Crescina HFSC (Human Follicle Stem Cells; Labo Cosprophar AG, Basilea, Svizzera), nella promozione della crescita dei capelli e nella riduzione della perdita dei capelli.
Metodi: È stato effettuato uno studio randomizzato, controllato verso placebo, su soggetti maschi sani affetti da alopecia di livello compreso tra II e IV. Il tasso dell’anagen e la resistenza del capello alla trazione (prova di trazione) sono stati valutati a 2 e a 4 mesi dal trattamento tramite il fototricogramma e la tecnica della prova di trazione.
Risultati: Crescina HFSC, applicata per un periodo di 4 mesi, si è rivelata efficace per quanto riguarda la promozione della crescita dei capelli e la riduzione della perdita dei capelli. A 2 e a 4 mesi dal trattamento, il tasso dell’anagen era aumentato rispettivamente del 6,8% e del 10,7%. La resistenza dei capelli alla trazione era aumentata rispettivamente del 29,6% e del 46,8%.
Conclusioni: Il presente studio ha dimostrato gli effetti positivi di Crescina HFSC nella modulazione dell’attività del follicolo del capello e nella promozione della crescita dei capelli.
Parole chiave: Tasso di anagen; Alopecia androgenetica; Cosmetica; Crescina HFSC; Crescita dei capelli; Perdita dei capelli; Prova di trazione; Applicazione topica.

INTRODUZIONE
L’Alopecia androgenetica (AGA) costituisce la causa più comune di perdita dei capelli nei soggetti maschi [1].
D. Buonocore - F. Marzatico
Laboratory of Pharmaco-Biochemistry, Nutrition and Nutraceutical of Wellness, Department of Biology and Biotechnology ‘‘L. Spallanzani,’’,
University of Pavia, via Ferrata 9, 27100 Pavia, Italy
V. Nobile - A. Michelotti
Farcoderm Srl European Expertise Network for Wellness and Dermatology, via Mons. Angelini 21, 27028 San Martino Siccomario, Pavia, Italy
Per ulteriori informazioni sul presente articolo si faccia riferimento al sito della rivista: www.dermtherapy-open.com
Si manifesta con un progressivo diradamento dei capelli sul cuoio capelluto, si presenta, sotto il profilo clinico, in forme diverse [2], che possono verificarsi in qualsiasi momento successivamente alla pubertà ed è potenzialmente reversibile. Anche se da un punto di vista medico l’AGA è considerata una patologia lieve, le persone che ne sono affette la considerano grave, dal momento che ha effetti sulla propria autostima, sul proprio benessere, sui rapporti sociali e sulla fiducia in se stessi.
I principali fattori responsabili della caduta dei capelli nell’AGA sono la predisposizione genetica e una particolare sensibilità dei follicoli dei capelli agli androgeni [3]. L’AGA è spesso aggravata ed esacerbata da condizioni che possono portare all’effluvio telogeno, ivi compresi l’utilizzo di farmaci, le fonti di stress e la perdita di peso [4]. Tuttavia, negli ultimi anni è stato dimostrato che altri fattori, quali la micro infiammazione [5], la riduzione della micro circolazione [6], e l’invecchiamento [7], possono provocare la perdita dei capelli nell’AGA. Questi cambiamenti contribuiscono a modificare il normale equilibrio del ciclo del capello, abbreviandone quindi la fase dell’anagen. Nella calvizie indotta dall’AGA si verifica una recessione frontotemporale e la perdita dei capelli sul vertice. I capelli crescono di meno e si assottigliano. Queste fasi sono seguite dalla totale perdita dei capelli, ad eccezione dell’area laterale e di quella posteriore del cuoio capelluto, dove rimangono saldi.
Da un punto di vista istologico, nell’AGA si verifica una riduzione delle dimensioni dei follicoli terminali nel corso del ciclo del capello. Il follicolo così ottenuto, essendo più piccolo, dà vita a un capello microscopico. Alla base della riduzione delle dimensioni c’è il testosterone, mentre gli inibitori delle 5-alfa-reduttasi, che bloccano la conversione del testosterone nella sua forma più attiva, il diidrotestosterone (DHT), rallentano l’avanzamento dell’AGA [8]. Di recente, Garza e i suoi collaboratori [9] hanno effettuato degli studi sulla conservazione della popolazione di cellule staminali e sulla diminuzione della conversione delle cellule staminali del follicolo del capello in cellule progenitrici nelle biopsie del cuoio capelluto calvo di soggetti con AGA. Detta scoperta riflette l’attuale concetto clinico secondo il quale l’AGA è un tipo di alopecia non cicatrizzante e suggerisce una potenziale reversibilità della patologia.
Al momento, ci sono solo due farmaci, a base di finasteride e minoxidil, due principi farmacologicamente attivi, che sono stati approvati dalla US Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento dell’AGA. Tuttavia, sono costosi, implicano un trattamento per tutto l’arco della vita, e potrebbero avere degli effetti collaterali. Inoltre, i soggetti tendono a evitare/sono restii a utilizzare un approccio farmacologico per il trattamento di una patologia non pericolosa. Ciò detto, i pazienti preferiscono utilizzare un trattamento cosmetico non farmacologico efficace, da applicare a livello topico.
Il presente studio mira a valutare l’efficacia dell’utilizzo di un prodotto cosmetico topico brevettato (US 6,479,059 B2 e CH 703 390), ossia Crescina HFSC (Human Follicle Stem Cells; Labo Cosprophar AG, Basilea, Svizzera), ritenuta efficace per il trattamento dell’AGA nei soggetti maschi [10]. I principi attivi presenti nel prodotto sono stati selezionati per ottenere tre effetti principali: la proliferazione delle cellule staminali del bulge e della papilla dermica, la cheratinizzazione e la stimolazione della micro circolazione. La proliferazione delle cellule staminali e delle cellule staminali della papilla dermica è stata indotta rispettivamente tramite la proteina di riso idrolizzata e l’acido corosolico. La cheratinizzazione è stata stimolata tramite la cisteina, la lisina e una glicoproteina (lectina). La micro circolazione è stata stimolata tramite il benzil nicotinato. Detti risultati sono stati ottenuti grazie a studi commissionati dall’azienda Labo Cosprophar AG, che ha depositato un brevetto (CH 703 390 B1) [10].

MATERIALI E METODI
Tutte le fasi dello studio sono state eseguite in conformità a quanto riportato nella Dichiarazione di Helsinki dell’Associazione Medica Mondiale (AMM) e relative modifiche (Principi etici per la ricerca medica che coinvolge i soggetti umani. Dichiarazione adottata dalla 18a Assemblea Generale dell’AMM a Helsinki, Finlandia, a giugno del 1964, e relative modifiche). Al fine di poter prendere parte allo studio, ciascun partecipante è stato adeguatamente informato sui rischi, sui benefici, sugli scopi e sulle procedure specifiche dello studio. Ciascun partecipante ha inoltre firmato un consenso informato e una liberatoria per la pubblicazione delle fotografie prima di partecipare allo studio.

SOGGETTI E STRUTTURA DELLO STUDIO
Nel presente studio sono stati inseriti volontari maschi sani che presentavano alopecia di livello compreso fra II e IV, in conformità a quanto riportato nella scala Hamilton–Norwood [11] (Fig. 1). I soggetti sono stati inseriti dello studio da un dermatologo professionista in base ad alcuni criteri di inclusione o esclusione previsti dalla struttura dello studio (Tabella 1). È stato effettuato un esame clinico per valutare il livello e le caratteristiche della perdita dei capelli, nonché la condizione dei capelli (lunghezza, diametro e rottura) e del cuoio capelluto (infiammazione, eritema e desquamazione). Il trattamento attivo e quello placebo sono poi stati assegnati tramite l’algoritmo di assegnazione sequenziale randomizzata di Efron con PASS 11 (versione 11.0.8 per Windows; PASS, LLC., Kaysville, UT, USA). Il prodotto testato e quello placebo sono stati utilizzati per 4 mesi seguendo questa procedura: applicare una fiala (5 mL) di prodotto sul cuoio capelluto pulito e asciutto, fila dopo fila, concentrandolo sulle parti in cui il diradamento è maggiormente evidente; massaggiare delicatamente per favorire la penetrazione del prodotto; applicare tutti i giorni per 5 giorni consecutivi; interrompere il trattamento per 2 giorni e in seguito proseguire con l’applicazione.

Prodotto testato
Il prodotto testato è una lozione cosmetica disponibile in commercio denominata Crescina HFSC. I principi attivi del prodotto testato e di quello placebo sono elencati nella Tabella 2.

Fototricogramma
È stata utilizzata una dima/stencil per definire un’area di passaggio della perdita dei capelli di 1,8 cm2, posizionata fra l’area ricoperta dai capelli e quella calva, e si è proceduto ad accorciare i capelli. I capelli accorciati all’interno dell’area target sono stati tinti, in modo tale da coprire i capelli grigi o chiari, con una soluzione disponibile in commercio (RefectoCil, GW Cosmetics GmbH, Leopoldsdorf, Germania) al fine di mettere in evidenza il contrasto. In seguito, i capelli tinti sono stati puliti con una soluzione alcolica. Sono state scattate delle fotografie digitali dell’area umida utilizzando una fotocamera digitale specifica per le inquadrature dei particolari. Le fotografie sono state scattate al giorno 0, subito dopo aver accorciato i capelli e 2 giorni dopo.

Fig. 1 Classificazione Hamilton–Norwood
Tabella 1 Criteri di inclusione ed esclusione
Criteri di inclusione
Soggetti maschi sani
Età compresa fra i 20 e i 55 anni
Tipo: Razza caucasica
Soggetti che mostravano segnali clinici di alopecia androgenetica di tipo II–IV
Soggetti che non hanno utilizzato trattamenti anti caduta nei 6 mesi antecedenti all’inizio dello studio
Impegno a non utilizzare prodotti topici e/o sistemici con effetti simili a quello del prodotto da testare per tutto il periodo dello studio
Impegno a non modificare la routine quotidiana
Criteri di esclusione
Soggetti che non soddisfacevano i criteri di inclusione
Soggetti con allergie o particolari sensibilità ai prodotti cosmetici, articoli da toeletta, creme solari e/o farmaci ad uso topico
Problemi al cuoio capelluto
Soggetti che presentavano problemi dermatologici sull’area da testare
Soggetti sottoposti a trattamenti farmacologici (sia a livello locale che sistemico)
Anamnesi positiva alla sindrome atopica

Tabella 2 Elenco secondo il codice ingredienti INCI delle formule prese in esame
Formula A: principi attivi del test
Formula B: controllo placebo
Alcohol denat., aqua, glycerin, butylene glycol, lysine hydrochloride, benzyl nicotinate, acetyl cysteine, benzophenone-4, disodium EDTA, glycyrrhetinic acid, menthol, sodium hydroxide, silanediol salicylate, triethanolamine, serine, threonine, propylene glycol, adenosine, allantoin, zinc acetylmethionate, hematite extract, hydrolyzed rice protein, phosphatidylcholine, hydrolyzed soy protein, hydrolyzed DNA, hydrolysed MA, Eriobotrya japonica leaf extract, salicylic acid, glycogen, glycoproteins, Artemia extract, C.I. 14720, C.I. 16255, C.I. 19140, C.I. 28440, C.I. 73015

Alcohol denat., aqua, disodium EDTA, sodium hydroxide, C.I. 14720, C.I. 16255, C.I. 19140, C.I. 28440
Acido etilendiamminotetraacetico EDTA, Denominazione Internazionale degli Ingredienti Cosmetici INCI
Accorciamento. Queste due fotografie sono state poi sottoposte ad analisi tramite un software in grado di riconoscere le singole fibre dei capelli nelle fotografie. Comparando le due fotografie, il computer riesce a stabilire quali capelli stanno crescendo (capelli in fase anagen) e quali no (capelli in fase telogen). La stessa procedura è stata ripetuta a 2 e a 4 mesi dal trattamento.
Prova di trazione
Si è proceduto a esercitare una lieve trazione su un ciuffo di capelli (all’incirca 60 capelli) su almeno tre aree del cuoio capelluto e in seguito a contare il numero di capelli estratti. Mediatamente, ad ogni trazione si riesce a estrarre un numero di capelli in fase telogen inferiore a tre [12]. Se con una singola trazione il numero di capelli estratti era pari ad almeno tre o se si otteneva un numero superiore a dieci in totale, la prova di trazione risultava positiva, pertanto si era in presenza di un effluvio telogen.
Valutazione fotografica complessiva
Ai pazienti è stato chiesto di mantenere la stessa pettinatura, lo stesso colore e la lunghezza per tutta la durata dello studio. Sono state scattate delle fotografie standardizzate dell’area frontale/parietale utilizzando una fotocamera digitale con macro lenti.
Analisi statistica
È stata effettuata un’analisi statistica di tipo intention to treat tramite il sistema NCSS 8 (versione 8.0.4 per Windows; NCCS, LLC., Kaysville, UT, USA). È stata verificata la normalità dei dati utilizzando i test omnibus sulla verifica della normalità Shapiro–Wilk W, Kolmogorov–Smirnov, e D’Agostino. Se i dati risultavano normali, veniva effettuata l’analisi della varianza con misure ripetute (RM-ANOVA), seguita poi dal test di comparazione multipla, per i raffronti intra gruppo e inter gruppo. Se i dati non risultavano normali, veniva effettuato il test dei ranghi con segno di Wilcoxon per i raffronti intra gruppo, mentre per i raffronti inter gruppo veniva effettuato il test U di Mann-Whitney. I valori sono stati espressi in quanto media aritmetica ± deviazione standard (DS). P<0,05 era considerato significativo.

RISULTATI
Nello studio sono stati inseriti quarantasei volontari maschi (Tabella 3) affetti da alopecia con livello compreso fra II e IV.

Anagen
I risultati relativi ai tassi dei capelli in fase anagen (espressi in %) nella fase iniziale (T0), a 2 mesi (T2), e a 4 mesi (T4) sono riportati nella Tabella 4 e nella Fig. 2. Il tasso medio dei capelli in fase anagen all’inizio era simile sia nel gruppo attivo (63,8 ± 4,2%) che in quello placebo (62,8 ± 4,3%) e non significativo da un punto di vista statistico (P>0,05). A due mesi, nel corso del follow-up, solamente il gruppo del prodotto attivo mostrava un miglioramento significativo dal punto di vista statistico del tasso dei capelli in fase anagen (70,6± 6,9%); mentre nel gruppo placebo (63,7 ± 5,0%) non erano stati osservati cambiamenti. A 4 mesi, il gruppo del prodotto attivo mostrava un ulteriore incremento significativo dal punto di vista statistico del tasso medio dell’anagen (74,5 ± 5,6%). Un leggero miglioramento significativo da un punto di vista statistico è inoltre stato osservato nel gruppo placebo (65,0 ± 5,2%). La variazione rispetto a T0 (Fig. 3) del tasso di capelli in fase anagen nel gruppo del prodotto attivo era pari a +6,8 e +10,7% rispettivamente a 2 e a 4 mesi; mentre un miglioramento pari a +2,2% è stato osservato solamente nel gruppo placebo a 4 mesi. L’analisi statistica del tasso di anagen medio nel gruppo attivo rivelava un miglioramento significativo da un punto di vista statistico dipendente dal tempo (P<0,001); mentre nel gruppo placebo, il tempo costituiva una fonte di variazione solamente a 4 mesi (P = 0,004). Anche l’analisi del tasso di anagen medio fra il gruppo attivo rispetto al gruppo placebo risultava significativa da un punto di vista statistico (P<0,001). Il miglioramento del tasso di anagen nel gruppo attivo è stato osservato nel 95,7% (a T2) e nel 100% (a T4) dei soggetti che hanno partecipato allo studio; mentre nel gruppo placebo è stato osservato nel 56,5% (a T2) e nel 69,6% (a T4).

Tabella 3
Caratteristiche iniziali dei soggetti randomizzati
Crescina HFSC (n 5 23)
Placebo (n 5 23)
Età media ± DS, anni    34,7 ± 11,2
Rapporto anagen iniziale medio ± DS    63,8 ± 4,2% 62,8 ± 4,3%
Punteggio Hamilton–Norwood, n. (%) di soggetti
Tipo II         5 (21,7)     5 (21,7)
Tipo III         10 (43,5)     11 (47,8)
Tipo III vertice    5 (21,7)     4 (17,4)
Tipo IV         3 (13,0)     3 (13,0)
HFSC Human Follicle Stem Cells, DS deviazione standard

Tabella 4 Risultati del conteggio dei capelli in fase anagen (%)
Prodotto attivo
Prodotto placebo
n.
Media
1º quartile
Mediana
3º quartile
T = 0 mesi
T = 2 mesi
T = 4 mesi

DS Deviazione standard

Prova di trazione
I risultati della prova di trazione nella fase iniziale, a 2 e a 4 mesi, sono riportati nella Tabella 5 e nella Fig. 4. La media di capelli strappati nella fase iniziale durante la prova di trazione era simile nel gruppo attivo (9,2 ± 1,3) e in quello placebo (9,1 ± 1,8), ma non era significativa da un punto di vista statistico (P>0,05). A 2 mesi, nel corso del follow-up, solamente il gruppo del prodotto attivo mostrava un miglioramento significativo dal punto di vista statistico del 29,6% per quanto riguarda la resistenza dei capelli alla trazione (6,4 ± 1,8); mentre nel gruppo placebo (8,3 ± 2,1) non sono stati osservati cambiamenti. A 4 mesi, il gruppo del prodotto attivo mostrava un ulteriore incremento significativo dal punto di vista statistico del 46,8% per quanto riguarda la resistenza dei capelli (4,8 ± 1,5). Un leggero miglioramento dal punto di vista statistico del 16,6% è stato poi osservato nel gruppo placebo (7,6 ± 1,9). L’analisi statistica del tasso di anagen medio nel gruppo attivo ha mostrato un miglioramento significativo dal punto di vista statistico dipendente dal tempo (P<0,001); mentre nel gruppo placebo, il tempo costituiva una fonte di variazione solamente a 4 mesi (P = 0,044). L’analisi della caduta dei capelli nel corso della prova di trazione del capello fra il gruppo attivo rispetto al gruppo placebo era anch’essa significativa da un punto di vista statistico (P<0,01 e P<0,001, rispettivamente a T2 e a T4). Il miglioramento della resistenza dei capelli alla trazione nel gruppo attivo è stato osservato nell’89,5% (a T2) e nel 100% (a T4) dei soggetti che hanno partecipato allo studio; mentre nel gruppo placebo è stato osservato nel 52,6% (a T2) e nel 78,9% (a T4).

Fig. 2 Variazione del tasso dell’anagen (%) nel corso del trattamento. *P<0,05 rispetto a T0, **P<0,001 trattamento attivo rispetto al placebo, ***P<0,001 rispetto a T0. T0 Fase iniziale, T2 2 mesi, T4 4 mesi
Fig. 3 Miglioramento del tasso dell’anagen (%) dopo il trattamento. Dati riportati in quanto media ± DS. DS Deviazione standard, T0 Fase iniziale

Valutazione complessiva delle fotografie
La Figura 5 mostra l’effetto macroscopico del prodotto sulla crescita dei capelli. L’incremento della crescita dei capelli è stato riscontrato sull’area frontale e su quella parietale (vertice) del cuoio capelluto.

DISCUSSIONE
L’alopecia androgenetica costituisce la più comune causa di perdita dei capelli nei soggetti maschi e provoca effetti di tipo psico-sociologico sul benessere del soggetto [1]. Il trattamento farmacologico dell’AGA è costoso, implica terapie che durano per tutta la vita e può avere effetti collaterali. Inoltre, i soggetti tendono a evitare/sono restii a utilizzare un approccio farmacologico per il trattamento di una condizione non patologica; ritengono però maggiormente accettabile l’utilizzo dei cosmetici.
In commercio sono disponibili svariati cosmetici che promettono risultati efficaci nel trattamento coadiuvante dell’AGA, tuttavia, non sono sempre disponibili le prove della loro efficacia, basata principalmente sugli effetti delle materie prime di cui sono composti. Contrariamente a questo approccio, le nuove normative in materia di cosmesi [13] impongono ai fabbricanti di dimostrare l’efficacia del prodotto al fine di tutelare i soggetti da promesse fuorvianti.

Tabella 5 Risultati della prova di trazione
Prodotto attivo
Prodotto placebo

Fig. 4 Variazione della resistenza alla trazione (prova di trazione) nel corso del trattamento. *P<0.05 rispetto a T0, **P<0,01 trattamento attivo rispetto al placebo, ***P<0,001 rispetto a T0, ****P<0,001 trattamento attivo rispetto al placebo. T0 Fase iniziale, T2 2 mesi, T4 4 mesi

Fig. 5 Fotografia digitale
Il presente studio è stato effettuato allo scopo di valutare l’efficacia dell’applicazione topica della cisteina, della lisina, una glicoproteina, della proteina di riso idrolizzata e dell’acido corosolico (i principi attivi contenuti nella formula di Crescina HFSC) nella promozione della crescita dei capelli e nella riduzione della perdita dei capelli [10]. Sarebbe auspicabile analizzare un campione di popolazione più ampio, anche se ciò implicherebbe studi più lunghi (circa 1 anno), che non sono sempre compatibili con l’impegno economico previsto per la ricerca e con i bisogni del mercato della cosmesi, in continuo e rapido sviluppo. Inoltre, il rispetto della procedura da parte di gruppi più ampi di soggetti sottoposti ai test si riduce con il passare del tempo necessario all’esecuzione dello studio clinico.
Ciò premesso, dal momento che il presente studio ha già dimostrato l’efficacia del prodotto a breve termine (a 4 mesi), è stato ritenuto significativo e importante per sottolineare questo risultato positivo. Gli autori hanno comunque la facoltà di sviluppare ulteriormente i dati disponibili tenendo in considerazione un campione di dimensioni maggiori e uno studio di durata più lunga. In conclusione, la presente ricerca è riuscita a dimostrare gli effetti di una miscela di componenti in grado di stimolare la crescita dei capelli e di ridurre la perdita dei capelli. I risultati ottenuti hanno rivelato che Crescina HFSC, applicata per un periodo di 4 mesi su soggetti affetti da alopecia di livello compreso fra II e IV, risultava efficace nello stimolare l’attività del follicolo del capello, come confermato dall’aumento del tasso dell’anagen dipendente dal tempo.
Allo stesso modo, il trattamento permetteva di ridurre la perdita dei capelli e di aumentare la resistenza dei capelli alla trazione, dimostrando quindi il suo effetto benefico sulla caduta dei capelli.

RINGRAZIAMENTI
Gli autori ringraziano il personale di Farcoderm per la professionalità dimostrata e per il supporto fornito nel corso dello svolgimento dello studio. Lo studio è stato sponsorizzato da Labo Cosprophar AG, Basilea, Svizzera. Lo sponsor non ha avuto alcuna influenza sull’esecuzione, sull’analisi e sull’interpretazione dello studio. Il Dott. Marzatico è il garante del presente articolo ed è responsabile dell’integrità dell’intero lavoro.

Conflitto di interessi. Il Dott. Buonocore dichiara l’insussistenza di conflitti d’interesse. Il Dott. Nobile dichiara l’insussistenza di conflitti d’interesse. Il Dott. Michelotti dichiara l’insussistenza di conflitti d’interesse. Il Dott. Marzatico dichiara l’insussistenza di conflitti d’interesse.  

Accesso gratuito. Il presente articolo è pubblicato in conformità ai termini della Licenza Creative Commons “Attribuzione” “Non commerciale”, che ne autorizza l’utilizzo non commerciale, la distribuzione e la riproduzione con qualsivoglia mezzo, a condizione che venga citato l’autore/i originale/i e la fonte.

BIBLIOGRAFIA
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10. Documento di relazione sul brevetto depositato in data 13 gennaio 2012 a Zurigo (CH), responsabile: Schmauder & Partner AG Patent- und Markenanwalte VSP, Zurigo.
11. Norwood OT. Male pattern baldness: classification and incidence. South Med J. 1975;68:1359–65.
12. Harrison S, Bergfeld W. Diffuse hair loss: its triggers and management. Clevel Clin J Med. 2009;76: 361–7.
13. Normativa (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. 2009; L342/59.

 

FOLLICOLO SINGOLO

Il capello a prima vista ha due distinte strutture: la prima è il follicolo pilifero, che risiede nella pelle, e la seconda è lo stelo, visibile sopra la superficie del cuoio capelluto.
Il follicolo pilifero è un segmento dell’epidermide a forma di tunnel che si estende nella parte inferiore fino al derma. La struttura contiene diversi strati ciascuno dei quali ha funzioni separate. Alla base del follicolo vi è la papilla, che contiene i capillari, o piccolissimi vasi sanguigni che nutrono le cellule. La parte vitale del capello è quella che circonda la papilla a livello più profondo ed è chiamata “bulbo”.
 

ISOLE FOLLICOLARI

Ma i follicoli singoli non sono le sole strutture del cuoio capelluto. Ad un ingrandimento da 50X a 400X si può osservare che a volte gli steli dei capelli emergono dal cuoio capelluto a piccoli raggruppamenti che escono da un unico ostio follicolare, ciascuno dei quali rappresenta la porzione visibile, superficiale, di una struttura più complessa, ma ben definita, chiamata isola follicolare. Diversi e articolati sono i componenti dell’isola follicolare: essa può presentare da 2 a 4 follicoli terminali ciascuno dei quali contiene il bulbo che produce il capello terminale; da 1 a 2 follicoli vello ciascuno dei quali contiene il bulbo in via di atrofizzazione; vi può essere anche un germe pilifero secondario composto dalle cellule della papilla dermica che prendendo contatto con le cellule staminali del bulge darà origine ad un nuovo capello in anagen. Anche il muscolo pilo-erettore ha una conformazione specifica nell’isola follicolare: è composto infatti da fasci di muscoli che si diramano da un corpo centrale posto appena sopra la zona del bulge e che contatta ogni singolo follicolo. L’isola follicolare possiede una ricca rete di vasi sanguigni che raggiunge ogni singolo follicolo e una rete di fibre nervose che innerva i follicoli e i fasci muscolari. L’isola follicolare è circondata da una sorta di membrana costituita da fibre di collagene che la raccoglie e la protegge, chiamata “perifollicolo”.
 

L’IMPORTANZA DELLE ISOLE FOLLICOLARI

Portando mediamente da 2 a più capelli terminali e vari altri follicoli quiescenti o semi-atrofizzati, l’isola follicolare assume un’importanza strategica all’interno del patrimonio capillare individuale. Infatti a differenza dei follicoli singoli che valgono per un solo capello, le isole follicolari, a seconda della distribuzione e del numero, possono contare due o più capelli terminali (in media 2,5). Con il processo di diradamento il numero non solo dei follicoli ma anche delle isole follicolari diminuisce ed è quindi fondamentale riservare alle isole follicolari un trattamento specifico e adeguato alla complessità di questo sistema estremamente importante in proporzione al numero complessivo di steli sul cuoio capelluto.

LA RICERCA
 

Labo Cosprophar conduce ricerche sulle isole follicolari fin dal 2002.
Dopo un primo brevetto (2003) e ulteriori innovazioni formulative, i ricercatori Labo nel 2015 arrivano alla definizione di una formula (domanda di deposito di Brevetto Svizzero 02050/14, innovazione mondiale) che consente di prendersi cura di ciascuna struttura anatomico-funzionale che fa parte dell'isola follicolare e di fornire un adeguato apporto di energia per i fabbisogni dell'isola (più elevati rispetto al follicolo singolo).
I componenti che fanno parte del complesso per le isole follicolari sono:

  1. Glycogen: per il muscolo pilo-erettore dell'isola;
  2. Lupinus albus: per i vasi sanguigni delle rete vascolare che arriva ai follicoli dell'isola;
  3. Glutamil-amido-etil-indolo: per la rete di fibre nervose;
  4. Prolina: per il collagene che forma il perifollicolo;
  5. Estratti di Triticum valgare, Glycine max e Scutellaria baicalensis: per dare molta energia a tutto il sistema dell'isola follicolare.

Questi effetti si ripercuotono complessivamente sull'isola follicolare con uno stimolo all'attività cellulare di bulbi e follicoli e pertanto con un maggiore impulso alla fisiologica crescita pilifera. Gli stessi attivi posseggono proprietà positive anche nei confronti dei follicoli singoli, sia in condizioni sane che in via di miniaturizzazione.

 

 

La classificazione del diradamento di Labo si basa sulla scala aggiornata di Hamilton/Norwood per l'uomo e di Ludwig/Savin per la donna.
È stata elaborata al fine di facilitare la scelta dei dosaggi Crescina: ai diversi stadi del diradamento dei capelli corrispondono diverse dosaggi crescenti di Crescina: 1700, 1900 e 2100.

Tutti i preparati Crescina Isole Follicolari sono differenziati in formule specifiche per l'uomo e per la donna.